Giovani: un ponte tra piazza e istituzioni

Articolo di Daniele Alves Barreiro apparso su La Regione il 23.03.2021.

Ho da poco compiuto 19 anni e la politica mi ha sempre affascinato, trovo fondamentale che i giovani partecipino a livello politico per poter decidere del nostro futuro. Ci siamo ritrovati improvvisamente nel mezzo di una crisi sanitaria che ha mostrato le debolezze della nostra società e credo che sia proprio da questa crisi che dobbiamo ripartire dando fiducia a noi giovani, lasciandoci maggiore spazio per esprimere sogni e speranze che abbiamo a cuore. Non possiamo ovviamente portare una grande esperienza politica ma dall’altro canto ci contraddistingue una fortissima determinazione e una fame di cambiamento, le stesse qualità che ci hanno spinti a scendere numerosi in piazza a scioperare.
Queste elezioni comunali sono l’occasione di creare un ponte tra quelle piazze affollate e le istituzioni, portando all’interno di esse le rivendicazioni per il nostro futuro. L’idealismo giovanile può rappresentare un sostegno fondamentale alla costruzione di città più giuste, solidali e aperte, città che ritornino a fare una politica che guardi alle esigenze delle persone e che abbiano alla base principi di inclusione, in cui tutti si sentano accolti.
Dobbiamo necessariamente ripartire dalle nostre città per effettuare degli importanti cambiamenti nella vita politica che tocca tutti noi, soprattutto per quanto riguarda la crisi climatica, una tematica sulla quale non possiamo più tentennare. La politica parla spesso di giovani senza però mai lasciarci prendere parte ai tavoli decisionali, possiamo cogliere questa importante occasione per costruire insieme la Lugano del futuro, una città che tenga testa alle altre grandi realtà elvetiche mettendo al centro del discorso politico temi cruciali come la socialità, la cultura, l’ecologia e l’uguaglianza.

Daniele Alves Barreiro