Poniamo un freno all’omofobia

Il 2020 è cominciato con l’ennesimo atto di violenza contro le persone LGBTQ+, nello specifico con l’aggressione fisica di due ragazzi a Zurigo solo perché omosessuali. Se si naviga sui social sempre più spesso, purtroppo, si possono leggere commenti umilianti, denigratori e diffamatori, rivolti a persone appartenenti alla comunità LGBTQ+, sulla bacheca pubblica. L’odio online sta dilagando, ma ciononostante lo si minimizza perché avviene dietro uno schermo – come se facesse meno male alle persone coinvolte per questo motivo.

Il 9 febbraio il popolo svizzero sarà chiamato a pronunciarsi su una modifica dell’articolo 261bis del codice penale, ossia il cosiddetto articolo antirazzista, per estendere il divieto di discriminazione e incitazione all’odio anche alle persone appartenenti alla comunità LGBTQ+. Ora più che mai è importante approvare questa legge, in un periodo dove l’accettazione del diverso sta diventando sempre più rara.

I giovani UDC e l’UDF hanno lanciato un referendum contro questa modifica asserendo che perseguire legalmente chi incita all’odio contro le persone appartenenti alla comunità LGBTQ+ sarebbe una limitazione della libertà di espressione. Tuttavia la libertà di un individuo termina dove comincia quella di un altro e gli atteggiamenti omofobi limitano la libertà delle persone di orientamento sessuale non eterosessuale di vivere la propria vita in modo tranquillo e dignitoso. Per tutti questi motivi invito tutto il popolo svizzero a votare SÌ alla modifica dell’articolo 261bis del codice penale: combatti l’odio, vota sì!

 

Articolo di Thomas Salati

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