Interrogazione in vari comuni: come contrastare il cambiamento climatico?

Comunicato stampa

La questione climatica non può essere un semplice slogan da campagna elettorale. Questo è un dato di fatto, comprovato dall’impegno civico disinteressato di migliaia di giovani in tutto il mondo. La GISO si rispecchia nell’assunto del movimento secondo cui per ottenere dei risultati soddisfacenti tutti gli attori, governativi e privati, debbano attuare misure radicali e immediate. il raggiungimento dell’obbiettivo è evidentemente nell’interesse di tutti, e per questa ragione auspichiamo che anche i comuni ticinesi prendano provvedimenti a livello locale.

La Gioventù Socialista Ticino si impegna attivamente per denunciare la gravità della situazione attuale e per pensare a nuove soluzioni. Il giovane Consigliere comunale Carlo Zoppi ha inoltrato con altri cofirmatari al Municipio di Lugano un’interrogazione che chiede delucidazioni sui piani della città per contrastare gli effetti avversi del cambiamento climatico, tra cui la tutela della salute della cittadinanza, le misure di sicurezza in caso di disastri ambientali imputabili al clima e il piano d’azione per impedire danni enormi al nostro ecosistema in caso di inserimento di specie tropicali. Il testo completo è disponibile in fondo al comunicato.

Diversi consiglieri comunali della Gioventù Socialista hanno accolto con favore questa interrogazione e la inoltreranno ai rispettivi comuni tra i quali Locarno e Bellinzona. Speriamo così facendo di spingere la politica comunale ticinese a prendere più seriamente la questione ambientale, dando il proprio contributo. Ribadiamo inoltre la volontà del nostro partito e conseguentemente quella dei nostri candidati al Gran Consiglio di impegnarsi per questo tema di vitale importanza, affinché la discussione del tema ambientale in Ticino non finisca per scemare non appena scade il tempo utile per raggranellare qualche voto in più.

Come Gioventù Socialista, concludiamo ripetendo che il tempo sta scadendo e quindi che è di vitale importanza l’impegno politico ad ogni livello per la salvaguardia del clima e per contrastare la passività dei partiti di maggioranza.

 

 

Testo interrogazione:

Cosa stiamo facendo per combattere il cambiamento climatico e come ci stiamo preparando alle conseguenze che esso porterà?

 

Onorevole Signor Sindaco,

Onorevoli Municipali,

 

Nelle ultime settimane decine di migliaia di giovani in tutto il mondo stanno scioperando per chiedere alla politica misure incisive per abbassare le emissioni di CO2 e dei gas ad effetto serra, principali responsabili del il cambiamento climatico. È responsabilità della classe politica attualmente in carica dare risposte concrete alle richieste delle prossime generazioni e garantire loro le stesse possibilità di vita e di crescita in un pianeta vivibile come lo è stato per i loro genitori.

 

Negli ultimi quarant’anni le temperature medie sono aumentate di 1-1,5°C. A Lugano, rispetto agli anni Ottanta la temperatura media è aumentata di circa 1,6°C, con un tasso di crescita decennale di 0,4-0,5°C[1]. Nella regione alpina il ciclo idrologico subisce un’accelerazione, con una generale tendenza alla crescita delle precipitazioni e dell’evaporazione. In Svizzera si osserva già un incremento dei deflussi invernali e una frequenza crescente di piene anche durante la stagione fredda. Anche gli affluenti del lago Maggiore mostrano una modifica dei regimi idrologici caratteristici e una generale diminuzione dei deflussi nei mesi estivi[2].

 

Nel bacino nord del lago di Lugano il riscaldamento è particolarmente evidente a partire dal 1993. Nel lago Maggiore si osserva la medesima tendenza al riscaldamento. Tra il 1976 e il 2016 la Magliasina si è riscaldata di 1,91°C (misurazione effettuata a Magliaso) e il Cassarate di 2,55°C (a Lugano-Pregassona). Poiché possono essere escluse significative immissioni dirette di calore dovute alle attività umane (ad esempio da scarichi industriali e artigianali o da impianti domestici di climatizzazione), le cause dell’aumento della temperatura vanno attribuite principalmente ad apporti di calore ambientale, ossia al riscaldamento climatico. Il bosco e la biodiversità sono soggetti agli effetti del cambiamento climatico. Periodi di siccità prolungata più frequenti creano invece problemi alle piante e aumentano il rischio d’incendi dei boschi[3].

 

I cambiamenti climatici ricordiamo che causano inoltre innumerevoli danni economici. I disastri ambientali hanno causato a livello mondiale danni per 85 miliardi di dollari nel 2018. Gli eventi più gravi sono stati gli uragani Florence e Michael che hanno devastato le coste degli Stati Uniti, dei Caraibi e dell’America Centrale[4].

 

I cambiamenti climatici influiscono fortemente su pericoli naturali come alluvioni, siccità o frane. Le modifiche globali del clima si ripercuotono in modo differente a livello locale, a causa delle differenze di topografia, geologia e uso del suolo. Per poter valutare i rischi futuri in questo settore, sempre più dovranno essere approfondite le dinamiche dei pericoli naturali considerando lo sviluppo della società e della popolazione.

 

Per ridurre i rischi legati ai pericoli naturali, la Confederazione, in collaborazione con i Cantoni e i Comuni, accompagna e finanzia misure, ad esempio per l’elaborazione di carte dei pericoli, la costruzione di opere di protezione, la creazione di impianti di sorveglianza e la realizzazione di piani d’emergenza[5]. Dal momento che gli effetti variano da regione a regione, i Cantoni e i Comuni svolgono un importante ruolo nell’adattamento ai nuovi pericoli[6]. L’UFAM ha elaborato un’analisi dei rischi in collaborazione con otto Cantoni per individuare gli effetti regionali dei cambiamenti climatici. Sotto la direzione dell’UFAM, la Confederazione ha lanciato nel 2013 un programma pilota inteso a mostrare come la Svizzera possa adattarsi ai cambiamenti climatici basandosi su progetti concreti.

 

Prepararsi sin d’ora è in effetti più vantaggioso che gestire i danni causati dai cambiamenti climatici man mano che si presentano, anche perché le esigenze in materia di adattamento e i costi cresceranno con l’aumento previsto delle temperature. È necessario l’impegno di tutti: Cantoni, Comuni, imprese e popolazione. Gli effetti dei cambiamenti climatici riguardano noi tutti e possiamo fronteggiare queste nuove sfide solo agendo insieme.

 

Nel futuro ci dovremo confrontare sempre più spesso con fenomeni che adesso possiamo considerare rari. Ad esempio le ondate di caldo estivo canicolare, che saranno più frequenti e più intense. Se consideriamo che, attorno alla metà di questo secolo, durante la stagione estiva avremo anche fino a un quarto in meno di precipitazioni rispetto a oggi, possiamo dedurre che le siccità saranno un fenomeno ricorrente. La siccità implica naturalmente una minore disponibilità di risorse idriche per l’uomo e per l’ambiente, unita ad un maggior rischio di incendi. Inoltre, i boschi saranno sempre più minacciati da organismi nocivi e da malattie (come ad esempio il bostrico) e saranno sempre più infestati da piante esotiche invasive[7].

 

Nel 2016 era già stata sottoposta al Municipio da parte dei Verdi un’interrogazione su questo tema che chiedeva come la Città intendesse mitigare il cambiamento climatico per adattarsi ai suoi effetti. Le risposte a suo tempo erano state piuttosto insoddisfacenti dimostrando da parte della Città scarsa considerazione e conoscenze sul tema.

 

 

La città di Lugano come altri centri urbani in Svizzera deve prepararsi in anticipo ai cambiamenti che si preannunciano evitando con investimenti e misure concrete danni maggiori in futuro. Alla luce di quanto esposto, chiediamo al Lodevole Municipio in che modo intende preparare la Città e la sua popolazione alle problematiche concrete che saremo chiamati ad affrontare ponendo le seguenti domande:

 

  • Quali sono le misure concrete messe in atto dal Municipio per via dei propri servizi e dei propri partner per diminuire l’impatto delle attività umane sull’ambiente? Nello specifico per:
  1. diminuire la produzioni di rifiuti e aumentare le percentuali di riciclaggio?
  2. diminuire l’emissione di CO2 e gas ad effetto serra per mezzo dei veicoli e delle attività economiche presenti sul proprio suolo?
  3. diminuire la dipendenza della Città da fonti di energia non rinnovabili e aumentare la produzioni di energie da fonti rinnovabili?
  4. aumentare l’efficienza energetica degli edifici di proprietà della Città e incentivare i privati ad costruire secondo gli standard energetici più moderni?
  5. ‘incentivare l’uso del trasporto pubblico in termini di accessibilità finanziaria e potenziamento del servizio offerto?
  6. Elencare per i punti 1 a,b,c,d,e, le misure effettuate, misure previste e investimenti dedicati ad ogni progetto.
  • Essendo Lugano un comune con un numero elevate di superfici boschive come intende agire il Municipio in vista:
  1. di un aumento del numero di incendi boschivi sul proprio territorio?
  2. della diffusione costante di piante e insetti esotici che arrecano danno alla nostra flora e alla salute della popolazione?
  3. dell’aumento dei rischi di frane e di cedimenti del terreno in prossimità delle zone abitate e di infrastrutture?
  • La temperature aumenteranno costantemente soprattutto in estate portando problemi di salute alla propria popolazione legato a canicola e siccità. In che modo intende la città
  1. tutelare la salute delle singole persone residenti e soprattutto delle fasce più sensibili come bambini e anziani?
  2. affrontare i forti periodi di siccità che priveranno popolazione, aziende e servizi di grandi quantità d’acqua, ora utilizzate per svolgere le proprie attività?
  3. aumentare le zone verdi presenti in città per diminuire le sacche di calore e i problemi di Ozono dovute agli edifici in cemento?

 

[1] Dipartimento del Territorio, Schede tematiche della Statistica ticinese dell’ambiente e delle risorse (STAR)

[2] Dipartimento del Territorio, Schede tematiche della Statistica ticinese dell’ambiente e delle risorse (STAR)

[3] Dipartimento del Territorio, Schede tematiche della Statistica ticinese dell’ambiente e delle risorse (STAR)

[4] https://www.cdt.ch/home/lista-articoli/i-disastri-hanno-causato-danni-per-85-miliardi-di-dollari-nel-2018-DD647630

[5] https://www.cdt.ch/svizzera/cronaca/dobbiamo-prepararci-ai-cambiamemti-climatici-MACDT181782

[6] Adattamento ai cambiamenti climatici in Svizzera, Strategia del Consiglio federale, edita dall’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM). https://regiosuisse.ch/sites/default/files/2016-08/34733.pdf

[7] https://www.laregione.ch/cantone/ticino/1344004/l-anno-piu-caldo-in-svizzera-e-c-e-da-avere-i-brividi

 

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