Ital_Tag Archive: sanità

Interrogazione in vari comuni: come contrastare il cambiamento climatico?

Comunicato stampa

La questione climatica non può essere un semplice slogan da campagna elettorale. Questo è un dato di fatto, comprovato dall’impegno civico disinteressato di migliaia di giovani in tutto il mondo. La GISO si rispecchia nell’assunto del movimento secondo cui per ottenere dei risultati soddisfacenti tutti gli attori, governativi e privati, debbano attuare misure radicali e immediate. il raggiungimento dell’obbiettivo è evidentemente nell’interesse di tutti, e per questa ragione auspichiamo che anche i comuni ticinesi prendano provvedimenti a livello locale. vedere l’articolo

Pensare globale, agire locale!

Un’attitudine che oggi più che mai è necessaria a livello ambientale! Tutti noi sappiamo che il problema ambientale esiste, chi lo nega o non è ancora arrivato nel 2019 o non vuole accettare l’ovvia realtà. La questione ambientale non è una questione di Destra o di Sinistra, bensì una questione di società che va affrontata per rispetto per noi stessi, per le generazioni future, per le nostre Terre e per il mondo intero. vedere l’articolo

Tetto massimo delle borse di studio: Il Gran Consiglio agisca con urgenza! Comunicato stampa

La Gioventù socialista (GISO) chiede alla Commissione scolastica e al Parlamento un tempestivo atto di responsabilità, trattando con urgenza la proposta del governo di aumentare il tetto massimo riconosciuto delle borse di studio a 18’000 franchi annui. Solo una discussione rapida permetterebbe a questo giusto aumento di entrare in vigore in tempo per l’inizio dell’anno scolastico 2019-2020. vedere l’articolo

No a un sistema sanitario a due velocità!

Articolo di Laura Riget

È la storia di Bettina, la 31enne affetta da atrofia muscolare spinale che ha bisogno di un farmaco in grado di arrestare l’ulteriore decorso della malattia. Farmaco che per il primo anno di terapia costa 600’000 franchi, spesa non rimborsata dalla cassa malati. vedere l’articolo

Lancio campagna elettorale cantonale: quattro chiacchiere con i candidati e le candidate

Comunicato stampa del 26 gennaio

 

“Mi avvicino di due passi lei si allontana di due passi. Cammino per dieci passi e l’orizzonte si sposta di dieci passi più in là. Per quanto io cammini non la raggiungerò mai. A cosa serve l’utopia? Serve proprio a questo: a camminare.”

Mossi dalle parole del grande scrittore uruguaiano Eduardo Galeano, rifondavamo circa cinque anni orsono la sezione ticinese della Gioventù socialista. Durante l’ultima legislatura, abbiamo continuato a camminare: nelle istituzioni comunali, nella politica cantonale, nelle assemblee nazionali. Ma soprattutto cercando di portare le nostre idee nelle piazze e nelle vie ticinesi, dove camminano le persone comuni. Con questo spirito partecipativo abbiamo lanciato stamattina la campagna per le elezioni cantonali: quello di oggi al mercato di Bellinzona era il primo appuntamento, al quale ne seguiranno altri in tutto il Cantone. vedere l’articolo

La Parità ha bisogno di servizi di qualità

Malgrado i programmi di incentivazioni federali in vigore dal 2003, il numero di posti nelle strutture di custodia per l’infanzia è ancora insufficiente, le zone discoste non sono coperte e l’offerta è inadeguata negli orari marginali e durante le vacanze scolastiche. Inoltre, le rette a carico dei genitori sono spesso molto care in quanto non sono obbligatoriamente calcolate in base al loro reddito e solo parte dei posti è sussidiata. vedere l’articolo

La nostra battaglia

Premessa: so bene che questa non è la prima volta che un’attivista minorenne arriva alla ribalta internazionale, spesso e tristemente per venire trattato/a quasi come un fenomeno da baraccone, un’interessante esemplare che va esposto in tutto il mondo affinché la cultura dei social media e dell’informazione lampo possa permettersi digodere dell’effetto di mille paroloni e di commoventi clip video sotto cui commentare “Ne sa + lui dei ns politici!!1”. vedere l’articolo

Il compito della politica

Una delle domande che da sempre la società si pone è quali siano i compiti della politica e dello Stato. Una questione apparentemente complessa che a mio parere si può sintetizzare nell’obiettivo di garantire a tutti i cittadini e le cittadine una vita dignitosa. vedere l’articolo

Proteggiamo ciò che è rimasto del nostro territorio

Un metro quadrato. Un altro. Un altro ancora. Nei pochi secondi che hai dedicato alla lettura di questo articolo, sono stati cementificati in Svizzera l’equivalente in metri quadrati di spazi verdi. Un metro al secondo, per un totale che corrisponde a 8 campi da calcio al giorno. vedere l’articolo

La saggezza ambientale di una quindicenne

Articolo della nostra candidata Laura Riget apparso sul Corriere del Ticino il 14 gennaio 2019

Continuare su una strada dimostratasi errata, essere troppo immaturi per ammettere di aver sbagliato e non preoccuparsi a sufficienza delle nuove generazioni. Queste sono le accuse che l’attivista quindicenne Greta Thunberg ha rivolto qualche settimana fa al vertice delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. vedere l’articolo

Il doping dei politici

Articolo di Fabrizio Sirica, apparso su La Regione l’11 gennaio

Cosa pensereste di un atleta che, nonostante il sospetto di utilizzo di doping, rifiuta ogni controllo? O più in generale, credete che per combatterne la diffusione sia un buon metodo quello di affidarsi all’autodenuncia, cioè aspettare che l’atleta dica “sì, ho vinto quella gara grazie a un aiutino”? vedere l’articolo

Angela Davis – quarto articolo

Ecco il quarto articolo del nostro calendario dell’avvento femminista: durante le quattro domeniche dell’avvento pubblicheremo ogni volta un nuovo articolo, partendo da una citazione di quattro femministe importanti del 20esimo secolo. Ecco il quarto articolo del nostro membro Laura Riget:

“Non accetterò più cose che non posso cambiare, cambierò le cose che non posso accettare” Angela Davis

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Rosa Bloch – terzo articolo

Ecco il terzo articolo del nostro calendario dell’avvento femminista: durante le quattro domeniche dell’avvento pubblicheremo ogni volta un nuovo articolo, partendo da una citazione di quattro femministe importanti del 20esimo secolo. Ecco il terzo articolo del nostro membro Andrea Farioli:

“Se le donne lo vogliono, tutto si ferma” (Rosa Bloch) 

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Simone de Beauvoir – secondo articolo

Ecco il secondo articolo del nostro calendario dell’avvento femminista: durante le quattro domeniche dell’avvento pubblicheremo ogni volta un nuovo articolo, partendo da una citazione di quattro femministe importanti del 20esimo secolo. Ecco il secondo articolo della nostra membro Matilda Materni:

Donna non si nasce, lo si diventa”, così scriveva Simone de Beauvoir nel suo libro Il secondo sesso nel 1949. La scrittrice ci racconta la condizione di sottomissione della donna, quella reale che tuttora persiste in certi tratti della nostra società. vedere l’articolo

Gloria Steinem – primo articolo

Ecco il primo articolo del nostro calendario dell’avvento femminista: durante le quattro domeniche dell’avvento pubblicheremo ogni volta un nuovo articolo, partendo da una citazione di quattro femministe importanti del 20esimo secolo. Ecco il primo articolo del nostro membro Yannick Demaria: vedere l’articolo

Proteggiamo i nostri diritti fondamentali

Articolo di Fabrizio Sirica, apparso sul Corriere del Ticino l’8 di novembre 2018.

Le istanze giudiziarie svizzere non sono infallibili e non sempre garantiscono i nostri diritti. Nemmeno la più alta istanza giudiziaria svizzera, ovvero il Tribunale federale, oltre la quale chi ritiene di avere subito un’ingiustizia può ricorrere rivolgendosi alla Corte europea dei diritti dell’uomo. Questo è quanto ha fatto Renate Howald Moor, la moglie di Hans Moor, una vittima dell’amianto, deceduto a causa di un tumore causato dallo stesso. Renate Howald Moor aveva fatto ricorso al Tribunale federale, per far riconoscere un indennizzo per la morte di suo marito. Ricorso respinto dal TF con il pretesto della prescrizione: la sentenza affermava che l’ultimo contatto di Hans Moor con l’amianto era avvenuto più di 10 anni prima. Una causa intentata dal lavoratore contro l’azienda mentre era ammalato e ancora vivo, perché la stessa non gli aveva dato nessuna informazione riguardo ai rischi per la salute dell’esposizione all’amianto che correva. Causa respinta dal Tribunale federale quando il lavoratore era purtroppo morto, a soli 58 anni. Sua moglie ha poi continuato una battaglia giudiziaria, voluta non per denaro, ma per una questione di principio. Aveva bisogno di far riconoscere il torto alla potente azienda per la quale suo marito lavorava. Se non fosse stato per il ricorso vinto alla Corte dei diritti dell’uomo di Strasburgo, il torto dell’azienda non sarebbe mai stato riconosciuto benché i tumori dovuti all’amianto appaiono anche 20, 30 anni dopo. In questo caso, quindi, il Tribunale federale, aveva dato ragione alla grande e potente azienda, non riconoscendo la ragione del lavoratore e il grave, fatale, danno subito. Oggi i cari delle oltre 1.700 vittime dell’amianto, e quelle purtroppo che saranno colpite dai tumori causati per lo stesso motivo, possono ottenere giustizia e un indennizzo grazie alla giurisprudenza del caso Moor, che lo stesso lavoratore non ha potuto purtroppo ottenere da vivo. I diritti umani e le istanze che vegliano a garantirne il rispetto e l’applicazione, come la Convenzione europea per i diritti umani (CEDU) e la Corte di Strasburgo, ci riguardano da vicino e riguardano anche le lavoratrici e i lavoratori, oltre alle vittime di regimi che li violano o che li rispettano poco. Se non dovessimo respingere l’iniziativa anti-diritti umani dell’UDC il 25 novembre, la Svizzera correrebbe il rischio di dover disdire la CEDU, mettendo a repentaglio sia la Convenzione, sia la Corte chiamata a farli applicare. Come dimostrato dal caso di Hans Moor, sarebbe una pessima notizia anche per le lavoratrici e i lavoratori, che subiscono pressioni e soprusi sempre più gravi e che possono contare ad oggi su di un’istanza e più di una Convenzione che li proteggono, che ci proteggono, alle quali non dobbiamo rinunciare. Ecco perché invito i ticinesi a respingere con convinzione l’iniziativa dell’UDC: proteggere questi nostri diritti fondamentali è indispensabile e va anche fatto votando no il 25 novembre. vedere l’articolo

Buon compleanno GISO!

Oggi compie quattro anni la GISO, la piccola ma agguerrita realtà politica che ogni sabato si premura di importunarvi con raccolte firme e volantini.

Scherzi a parte, in questi anni abbiamo portato avanti molte battaglie. Ne ricordiamo solo alcune: la manifestazione contro l’espulsione dei bambini ecuadoregni, la nostra iniziativa federale contro la speculazione alimentare, numerosi cortei contro la xenofobia, il referendum contro lo spionaggio eccessivo e naturalmente l’attuale iniziativa 99%. vedere l’articolo