Ital_Tag Archive: Andrea Ghisletta

Uomini femministi

Articolo pubblicato da LaRegione e scritto da Andrea Ghisletta, Gabriele Manzocchi e Giacomo Stanga. Vignetta di Gianluca Constantini. 12/06/2019.

Siamo femministi, ovvero crediamo nella parità politica, culturale, sociale ed economica tra i generi. Una situazione che in Svizzera e in Ticino ancora non abbiamo raggiunto, come dimostrato da diverse statistiche e molti racconti personali in svariati ambiti. Siamo femministi, seppur uomini, per almeno tre motivi: perché è giusto, perché è lungimirante e perché è meglio. vedere l’articolo

Disparità in ambito lavorativo: -1 settimana allo sciopero

Articolo di Paola Falconi per la nostra serie di articoli per il countdown allo sciopero femminista:

Scenderò in piazza perché il cambiamento culturale che stiamo vivendo esige leggi più precise che tutelino la parità. Lo sciopero generale del 14 giugno è l’occasione per attirare di nuovo l’attenzione su dei temi di cui si parla spesso, ma che non ricevono risposte sufficientemente adeguate. Molte richieste risalenti allo sciopero del ‘91 restano ancora, purtroppo, inevase. vedere l’articolo

Pronta la lista della GISO per il Consiglio Nazionale

Per le elezioni nazionali di ottobre la Gioventù Socialista (GISO) presenta una propria squadra di giovani entusiasti e motivati con il motto “solidale, femminista, per il 99%”, per affrontare con decisione – insieme alla costruzione di una forte unità di sinistra – i temi urgenti legati a povertà, emarginazione, disuguaglianza, lavoro, fiscalità e ambiente. vedere l’articolo

L’IMPOSSIBILE UGUAGLIANZA: -2 SETTIMANE ALLO SCIOPERO FEMMINISTA

Articolo di Andrea Farioli per la nostra serie di articoli per il countdown allo sciopero femminista:

Il prossimo 14 giugno 2019 si terrà lo sciopero generale delle donne. Una forte presenza sarà essenziale per lottare contro le ingiustizie della società patriarcale contro gli individui di sesso femminile e, più in generale, contro tutti gli individui che non rispettano le norme di genere. La causa femminista non smette affatto di essere attuale, così come il bisogno di lottare per l’uguaglianza. Al giorno d’oggi le conquiste fatte negli anni passati rischiano di offuscare le reali discriminazioni di genere che, più insite e nascoste, continuano a dominare i meccanismi dei rapporti tra i sessi e la vita privata e pubblica delle donne, ma anche degli uomini e di coloro che non si conformano alla “norma” patriarcale in atto.

Nella società odierna, troppe rimangono le ingiustizie verso il sesso femminile. I nostri valori, che ci arrivano dal pensiero illuminista, sono l’uguaglianza tra gli individui e la libertà di ciascuno. Anche se sono discutibili sotto più angoli, questi ultimi rimangono largamente inattuati per quanto riguarda gli individui di sesso femminile. Se la nostra società si fonda dunque sull’universalità dei diritti, è inaccettabile che ancora oggi ci sia una disuguaglianza marcata tra i due sessi. Quest’ultima si traduce in una ripartizione non equa del lavoro – sia remunerato che domestico-, in una gerarchia che pone su un livello più alto i compiti socialmente attribuiti agli uomini e concentra così nelle loro mani la più parte del potere economico e della visibilità pubblica. vedere l’articolo

Femminismo intersezionale: -3 settimane allo sciopero

Articolo di Jenny Ruffa per la nostra serie di articoli per il countdown allo sciopero femminista:

Il femminismo intersezionale è parte della lotta femminista che ci motiva allo sciopero del 14 giugno. Durante il corso dell’anno sono stati scritti diversi articoli a tema femminista, parlando di attiviste o fornendo le proprie opinioni e motivazioni allo sciopero. Come Gioventù Socialista abbiamo a cuore il tema femminista. Abbiamo prodotto diversi articoli per pubblicizzare lo sciopero del 14 giugno (vedi piè di pagina), dove speriamo di trovare una grande folla pronta a rivendicare pari diritti tra i sessi. vedere l’articolo

Mozione – Per una chiara statistica delle aggressioni LGBTI-fobiche

La nostra Granconsigliera Laura Riget ha presentato oggi, in occasione della giornata mondiale contro l’omo-, trans- e bifobia la sua prima mozione parlamentare. Eccola: 

La Dichiarazione universale dei diritti umani afferma che tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti, principio ripreso anche nella Costituzione federale all’articolo 8 capoverso 2. Ma la realtà è molto diversa, soprattutto per le persone LGBTI[1].

Sebbene negli ultimi decenni la lotta per l’uguaglianza di fronte alla legge delle persone LGBTI abbia fatto diversi progressi – pensiamo all’unione domestica registrata, al diritto di adottare i figli del partner e alle varie misure nella lotta contro la discriminazione – c’è ancora molta strada da fare affinché la parità di diritti in campo legale e sociale sia effettivamente raggiunta. Troppo spesso le persone LGBTI subiscono discriminazioni o violenza psicologica e fisica a causa del loro orientamento sessuale e/o della loro identità di genere. vedere l’articolo

Identità di genere e libertà: -4 settimane allo sciopero

Articolo di Samuele Mombelli per la nostra serie di articoli per il countdown allo sciopero femminista

Nell’ambito dello sciopero femminista e delle donne che si terrà il prossimo 14 di giugno, un importante tema su cui poggiano rivendicazioni e proteste è la libertà nelle scelte riguardanti la sessualità e l’identità di genere. Il concetto di “genere” è infatti un argomento molto importante da considerare, questo poiché, nella società odierna, molte sono le distinzioni che si verificano nel trattamento di uomini e donne e altrettante sono le discriminazioni che soffocano la libertà individuale di esprimere la propria identità di genere. Per comprendere meglio il discorso che muove queste rivendicazioni, andiamo ora ad approfondire questo concetto e a comprendere quanto esso sia importante nel contesto sociale e culturale in cui viviamo. vedere l’articolo

Sì a “giù le mani dalle Officine”

Comunicato stampa – L’Assemblea della Gioventù socialista Ticino (GISO) invita a votare un chiaro sì all’iniziativa “Giù le mani dalle Officine” il prossimo 19 maggio, ritenuta un utile complemento al progetto di Castione. Ci impegneremo affinché anche il PS Bellinzona sostenga l’iniziativa e rinunci al finanziamento proposto per la campagna contraria, reputato una proposta fuoriluogo da assolutamente evitare. vedere l’articolo

Rffa: un inganno per il popolo

Il prossimo 19 maggio voteremo a proposito della riforma fiscale e finanziamento Avs (Rffa). I cittadini, soltanto a sentire il nome della riforma, dovrebbero chiedersi : ma cosa c’entrano questi temi l’uno con l’altro? La risposta è niente. Il testo obbliga arbitrariamente a votare due cambiamenti importanti unitariamente, senza possibilità quindi di approvarne uno e disapprovare l’altro. La mancata unità di materia è antidemocratica, lo ha sancito il Tribunale Federale nel caso di una simile di riforma fisco-sociale nel Canton Neuchâtel. vedere l’articolo

Elezione di Mandela – 27 aprile 1994

25 anni fa veniva eletto presidente, in Sudafrica, Nelson Mandela. Insieme al suo predecessore, Frederik de Klerk, fu protagonista di una lotta accanita contro il sistema dell’apartheid allora vigente nel suo paese. Oltre ad essere il primo presidente nero del Sudafrica, fu anche il primo ad essere eletto con il suffragio universale. Attivista per i diritti civili, aveva scontato, prima di rivestire la carica di presidente, 27 anni di carcere proprio per questa sua lotta che gli varrà anche il Nobel per la pace. vedere l’articolo

NO RFFA – Intervento al CC del PS

Intervento di Yannick Demaria al Comitato cantonale del PS Ticino sulla RFFA:

Care compagne e cari compagni,

La Gioventù Socialista respinge la la riforma  RFFA. Siamo fortemente contrari a questa riforma, in primo luogo perché obbliga a votare unitariamente in ambito fiscale e sociale, e questo è antidemocratico. L’antidemocraticità di tale formulazione è stata espressa dal Tribunale federale in una sentenza per un caso simile nel Canton Neuchâtel. vedere l’articolo

Un orgasmo vi seppellirà

Recentemente al comitato cantonale del Partito socialista è stato presentato il manifesto dello sciopero del prossimo 14 giugno, nel quale trova ampio spazio la lotta al sessismo, agli stereotipi a favore della libertà sessuale nelle sue molte espressioni. Una compagna ha chiesto ai presenti uomini cosa sapessero sulla sessualità femminile. Si è avvertito un certo imbarazzo, forse anche un fastidio ritenendo la questione fuori dal contesto politico. vedere l’articolo

Investiamo sul futuro e sulle famiglie

Avere un bambino ti cambia la vita, ma la scelta di diventare genitori viene purtroppo sempre più spesso influenzata da variabili economiche, pratiche e professionali, a tal punto che sono sempre più numerose le coppie che decidono di non avere figli.

Per una donna, diventare madre vuol ancora dire ridurre o abbandonare la propria attività professionale (o essere licenziata, come sottolineato da un recente articolo del Blick). Il congedo maternità svizzero è breve, e 14 settimane sono poche per riorganizzare la propria vita attorno al bebè per poi riprendere il lavoro allo stesso ritmo. Spesso, inoltre, il datore di lavoro non cerca una sostituzione per un periodo così corto e quindi la titolare del posto al rientro dovrà anche recuperare il lavoro arretrato. Il tutto dovendo giostrare tra tiralatte, pannolini, nonne e/o baby-sitter: altro che diventare multitasking, qui si rischia davvero il burn out! vedere l’articolo

L’impossibile uguaglianza

Nella società odierna, troppe rimangono le ingiustizie verso il sesso femminile. I nostri valori, che ci arrivano dal pensiero illuminista, sono l’uguaglianza tra gli individui e la libertà di ciascuno. Anche se sono discutibili sotto più angoli, questi ultimi rimangono largamente inattuati per quanto riguarda gli individui di sesso femminile. Se la nostra società si fonda dunque sull’universalità dei diritti, è inaccettabile che ancora oggi ci sia una disuguaglianza marcata tra i due sessi. Quest’ultima si traduce in una ripartizione non equa del lavoro – sia remunerato che domestico-, in una gerarchia che pone su un livello più alto i compiti socialmente attribuiti agli uomini e concentra così nelle loro mani la più parte del potere economico e della visibilità pubblica. vedere l’articolo

La Svizzera e i suoi fucili

Sul panorama internazionale, la Svizzera è sempre usata da chi è favorevole alla liberalizzazione delle armi come esempio “virtuoso”, dati i suoi bassi tassi di crimine nonostante l’enorme numero di armi da fuoco pro capita. Questi dati, falsificati dalla presenza del fucile d’assalto d’ordinanza in molte case, dipingono la situazione più rosea di quanto effettivamente non sia: un gran numero di suicidi e omicidi sono resi possibili dalla facilità con cui si possono reperire armi e munizioni nelle famiglie svizzere, ed è comprovato dalla statistica che la presenza di un’arma da fuoco in un’abitazione renda più alto il rischio di violenze interne al nucleo domestico. vedere l’articolo

Iniziativa 99%: depositate oltre 134’000 firme

Comunicato stampa – La Gioventù socialista Svizzera  ha depositato oggi le oltre 134’000 firme dell’iniziativa 99%. L’iniziativa popolare “sgravare i salari, tassare equamente il capitale” è stata lanciata nell’ottobre 2017. Essa si prefigge l’obiettivo di tassare equamente la percentuale più ricca della popolazione e ridurre le imposte per il restante 99%. L’iniziativa è la terza depositata dalla GISO Svizzera.  vedere l’articolo