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Manifestazione a favore del diritto all’istruzione e contraria a una politica migratoria col paraocchi

In merito alla vicenda dei bambini ecuadoregni, abbiamo appreso con sdegno e profondo disappunto della loro partenza forzata, assieme alla loro famiglia, che ha tutto il sapore di un’espulsione. Ancora una volta il governo si mostra distaccato e disumano nei confronti dei meno fortunati: inizialmente il ministro Gobbi si è mobilitato per negare loro la possibilità dell’esercizio di un diritto fondamentale di basilare importanza, quale quello all’istruzione, ancorato oltretutto all’Art. 19 della Costituzione e all’Art. 28 della Convenzione sui diritti dell’infanzia. Costituzione che tanto viene difesa da una certa corrente politica, che vorrebbe addirittura dichiarare il primato del diritto svizzero rispetto al diritto internazionale pubblico, chissà, magari certi diritti ancorati a tali trattati vengono ritenuti scomodi? vedere l’articolo

La GiSo rinasce ecco il comunicato uscito ieri dopo l’assemblea

“Mi avvicino di due passi, lei si allontana di due passi. Cammino per dieci passi e l’orizzonte si sposta di dieci passi più in là. Per quanto io cammini, non la raggiungerò mai. A cosa serve l’utopia? Serve proprio a questo: a camminare.” (Eduardo Galeano)

Con la consapevolezza di essere guidati da solidi ideali, abbiamo il piacere di comunicarvi che la Gioventù socialista è di nuovo in gioco per difendere concretamente l’essere umano da ogni sorta di ingiustizia, sia essa sociale o economica.
Riunitasi domenica 26 ottobre in assemblea, ha confermato il lavoro svolto nelle settimane passate, approvando i propri statuti e nominando un comitato con tanta voglia di battersi per tali obiettivi. Questo, coordinato dal giovanissimo Aramis Gianini, si compone di altri 6 membri: Lisa Boscolo, Andrea Ghisletta, Andrea Quaglia, Laura Riget, Giona Rinaldi ed Etienne Zanetti.
Saremo l’alternativa concreta alle politiche neoliberiste, che antepongono l’economia alla persona; ai proclami populistici, che risolvono questioni complesse con banali capri espiatori; ad ideali giurassici, ancorati ad una società conservatrice e patriarcale; alla cementificazione ed alla svendita del nostro territorio. Insomma: di carne al fuoco ce ne sarà e noi saremo pronti a cucinarla!10407142_859120744112832_8603351405562497626_n

Gli Stati con gli imbroglioni

Oggi il Consiglio degli Stati ha rifiutato l’iniziativa “1:12 per dei salari equi” della Gioventù Socialista. La maggioranza borghese non vuole delle misure efficaci contro gli imbroglioni dell’economia e si schiera per i manager che concepiscono la nostra società come un self-service. La GS Svizzera manterrà la sua iniziativa e si rallegra fin d’ora della battaglia in vista della votazione. La GS ha reagito al voto odierno con un’azione sulla Piazza Federale per mostrare l’estremo scarto tra i salari che si è creato negli ultimi anni. vedere l’articolo

Iniziativa stop alla speculazione

Durante l’assemblea del 30 giugno,  le Delegate e i Delegati della Gioventù Socialista Svizzera hanno deciso, all’unanimità, di lanciare un’iniziativa popolare per vietare la speculazione sui beni alimentari. La GS vuole così porre fine alla forma la più ripugnante della massimizzazione dei profitti e rimettere al centro gli interessi dell’essere umano. La raccolta delle firme comincerà a settembre.

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