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No Israel day

Domenica 31 maggio si terrà a Lugano presso il Palazzo dei Congressi l’ “Israel day”, il giorno di Israele.
Per esprimere la nostra più ferma condanna alla realtà sionista di Israele, responsabile di numerose violazioni del diritto internazionale e dei diritti umani, ci uniremo insieme ad altre realtà progressiste a partire dalle ore 17:00, sempre al Palazzo dei Congressi.
Venite a trovarci, per vedere una realtà magari da un punto di vista diverso. Parliamone e dimostriamo che un altro mondo è possibile.

PALESTINA LIBERA!

L’ipocrisia della Svizzera a EXPO 2015

Ci vogliono azioni piuttosto che belle parole sulla fame nel mondo!

Alla Svizzera risulta difficile impegnarsi coi fatti contro la speculazione alimentare e quindi contro la fame nel mondo, mentre le viene facile vendersi all’EXPO con la descrizione “nazione attrattiva, solidale e responsabile”. Con quest’azione la Gioventù Socialista Svizzera, tra cui 4 Giovani Socialisti Ticinesi, ha protestato contro l’ipocrisia della Svizzera.

A Milano, la Confederazione fa la sua apparizione con un padiglione con 4 torri piene di cibo con lo slogan “Il senso di responsabilità di ogni individuo decide quanto lasciare per gli altri e per quanto tempo. Ce ne sarà abbastanza per tutt*?” vedere l’articolo

Intervista a Jonas Beretta Piccoli, sul perché della manifestazione a EXPO

parte di articolo  apparso su ticinonews.ch

“La Svizzera partecipa all’Expo puntando sul consumo responsabile, scaricando quindi tutte le responsabilità per l’equa distribuzione del cibo sull’individuo” afferma Beretta Piccoli. “Ma nel contempo le grandi aziende svizzere continuano a speculare sul cibo, impendendo quindi a moltissime persone di poter esercitare questa responsabilità.”

Ieri i Giovani socialisti hanno esibito uno striscione e distribuito dei volantini in inglese, cercando appunto di diffondere il loro pensiero sull’ipocrisia del messaggio svizzero. “Ma dopo nemmeno due minuti dall’inizio della distribuzione gli addetti alla sicurezza del Padiglione svizzero sono usciti togliendoci di mano i volantini e cercando di oscurare lo striscione” racconta Beretta Piccoli. vedere l’articolo

Sì ad una formazione accessibile per tutti!

di Matteo Guscetti

L’accesso alla formazione non deve dipendere dai mezzi finanziari che uno studente o la sua famiglia hanno a disposizione. Ecco perché come Gioventù Socialista sosteniamo l’iniziativa “per le borse di studio” lanciata dall’associazione degli studenti svizzeri in votazione il prossimo 14 giugno. Se accettata, quest’iniziativa favorirà pari opportunità per gli studenti nell’ambito della formazione. Attualmente le disparità cantonali nel sistema delle borse di studio sono importanti e condizionano la possibilità d’accesso agli studi accademici. vedere l’articolo

Il PS che vorremmo, una serie di auspici per il futuro

A seguito della decisione del presidente del PS Saverio Lurati di rimanere in testa al partito fino al 31.12.2015, come Gioventù Socialista vogliamo esprimere una serie di auspici per il futuro.

Il PS che vogliamo è un partito di Sinistra. Ma non una sinistra da salotto, eccessivamente intellettuale ed autoreferenziale. Auspichiamo che il PS torni ad essere un partito combattivo, disposto a andare in piazza e nelle aziende, e non soltanto a poco tempo dalle elezioni, bensì sempre. Un partito che sappia tutelare le persone e che si profili veramente come l’unica alternativa agli altri movimenti di governo, palesemente spostatisi a destra. E a questo governo liberal-­‐populista, che avrà interessi esclusivamente borghesi, dobbiamo opporci con forza! vedere l’articolo

Trasparenza sui finanziamenti alla politica

di Giulio Bozzini

Per essere certi di vivere in una democrazia libera da qualsiasi forma di corruzione, è fondamentale poter conoscere gli interessi economici che ruotano attorno ai partiti e ai loro rappresentanti da noi scelti per governarci. Gli elettori e le elettrici hanno il diritto di sapere quali sono le persone, organizzazioni o aziende interessate all’elezione di determinati candidati e candidate. Questa mancanza di trasparenza contribuisce notevolmente a ridurre la credibilità della “classe politica”, e quindi anche della nostra democrazia. vedere l’articolo

Elezioni 2015

A bocce ferme la Lista 4 perde un seggio rispetto alla scorsa legislatura e su questo ci sarà da riflettere.
Ma, con il bicchiere mezzo pieno in mano, non possiamo che rallegrarci della splendida votazione delle candidate e dei candidati della GISO. L’energia e la determinazione del nostro gruppo, unite alla fiducia degli elettori e delle elettrici, ci hanno portato a un soffio dal parlamento!
Quindi grazie di cuore per il sostegno ed avanti con questo entusiasmo verso nuove sfide: forza GISO!

Un patto generazionale per il lavoro

Di Andrea Ghisletta  (GISO) e Pelin Kandemir Bordoli, candidati al Gran Consiglio

In Ticino la disoccupazione giovanile è un problema. Ed è un problema serio anche perché sfugge in gran parte alle statistiche. Un giovane che non ha mai lavorato non può far capo alla disoccupazione e molti di loro non risultano dalle cifre che ci fornisce regolarmente la Segreteria di Stato all’economia o da quelle della statistica cantonale. Tali cifre attestano comunque la disoccupazione giovanile nel nostro cantone a percentuali molto più elevate rispetto alle altre età. vedere l’articolo

Posta quo vadis?

di Denise Maranesi, Consigliera Comunale di Chiasso:

Anche a Chiasso, come a Mendrisio è stata ventilata l’ipotesi di chiudere l’ufficio postale di Boffalora per far posto ad un’agenzia postale presso la Migros.
Scelta che a noi come gruppo socialista non pare logica, in quanto lo stesso ufficio è molto ben frequentato sia dalle persone residenti nel quartiere, sia da coloro che lavorano nelle piccole medie imprese, senza dimenticare le persone che abitano nei comuni limitrofi. Essendo un punto di snodo determinante per la nostra cittadina i servizi andrebbero ampliati e rafforzati anziché ridotti. Questa scelta mette in pericolo i commerci presenti sul territorio, già sotto pressione dalla difficile situazione economica. vedere l’articolo

www.campagnagiso.ch

I nostri candidati al Gran Consiglio sono presenti anche sul sito www.campagnagiso.ch Vi invitiamo a visitarlo ed a ritornarci regolarmente per vedere i contributi scritti dei nostri 11 giovani candidati!

Di disuguaglianze e di Belle Époque

di Andrea Ghisletta, Candidato al Gran Consiglio per la Gioventù Socialista

 

È inammissibile che, nel mondo e nel nostro Cantone, ci siano persone che non hanno
abbastanza e allo stesso tempo persone che hanno troppo.
Chi non ha abbastanza è molta più gente di quanto si possa pensare: secondo l’Ufficio di
statistica, in Ticino il 29,0% della popolazione convive con un reddito disponibilie inferiore alla
soglia di povertà, il doppio rispetto alla media Svizzera. Queste persone non potrebbero
affrontare spese impreviste anche solo di 2000 franchi, come ad esempio un intervento dal
dentista. vedere l’articolo

Dibattito sulla trasparenza

Venerdi scorso alla Casa del popolo di Bellinzona si è tenuto un dibattito sulla trasparenza in politica. Quest’ultimo è stato organizzato da due nostri membri e candidati al Gran consiglio, Giulio Bozzini ed Aramis Gianini. Oltre ai membri GISO hanno partecipato Fabio Käppeli per il PLR e Nicholas Marioli per la Lega dei Ticinesi. La presentazione della serata è stata fatta da Lydia Joray (altra candidata GISO al GC) e da Marina Carobbio. Ha moderato il dibattito il giornalista Edy Bernasconi.

Per chi non ha potuto esserci o ha semplicemente voglia di (ri)vedere il dibattito, la GISO ha filmato il tutto e lo propone qui di seguito. vedere l’articolo

Video congresso

Sulla nostra pagina Facebook sono presenti i due video del congresso di sabato 24 gennaio. Purtroppo vista la dimensione non abbiamo potuto caricarli qui sul nostro sito internet.

Sono visibili sul nostro canale Youtube o tramite il link sottostante. vedere l’articolo

Nuovo sito WEB

Oggi 25 gennaio, viene ufficialmente lanciato in rete il nuovo sito internet della GISO Ticino. In questo portale trovate oltre alle informazioni istituzionali come il comitato o i contatti,  troverete alcuni scritti di alcuni nostri membri su cosa sia per loro la GISO.

Questa piattaforma ha pure come scopo quello di raccogliere alcuni spunti sottoforma di testi su svariati argomenti.
Il portale si affiancherà alla pagine già presenti sui Social Network (Facebook e Twitter).

Se necessitate altre informazioni potete contattarci tramite la pagina contatti o via mail.

La storia di Aba (padre di ogni popolo)

di Alice Pasquale

 

Aba era un bambino di otto anni. Amava ridere e giocare, ma nulla amava più della sua famiglia. Avrebbe voluto macchinine, pupazzi e la Playstation per fingere di giocare alla guerra, ma Aba era un bambino soldato: lui alla guerra giocava veramente.
Non sapeva come né perché, ma una mattina si era svegliato e delle ombre lo avevano portato lontano. Gli avevano dato strani giocattoli, troppo pesanti per le sue piccole braccia. Gli avevano fatto prendere delle strane medicine. “Per renderti forte”, gli avevano detto.
Aba giocava insieme ad altri bambini a far cadere le persone sputando fuoco dai loro giocattoli. Non sapeva perché, ma sapeva che altrimenti gli sarebbero toccate altre medicine, e ai bambini le medicine non piacciono.
Uno dopo l’altro, gli amici di Aba non si rialzavano più. E lui aveva paura.
Il gioco finì. La strada piena di persone a terra, dipinte di rosso. Aba era in piedi. Tornò a casa, ma nessuno lo aspettava.
Oggi Aba ha 32 anni ed è scappato dai giocattoli e dalle medicine. Si sveglia di notte, però, e spesso ha gli incubi. Crescendo, ha capito cos’era quello strano gioco. Ora Aba vive in Svizzera con i suoi due bambini. Li guarda spesso ed è felice di sapere che non fanno gli stessi giochi della sua infanzia.
Nessun pietismo, nessuna carità: questa è solo una storia. Ogni persona ha un passato e una dignità che vanno rispettate, sempre. Negli occhi dei vostri figli provate a vedere il piccolo Aba, a mettervi nei panni dell’“altro”. A vivere come lui, soltanto per un giorno. A scappare dal vostro Paese, lo stesso di vostro padre e di suo padre prima di lui.
Proviamo a capire, senza giudicare, senza perbenismo, senza demagogia, ma con un sincero desiderio di aiuto.
Io ci sono. E tu?
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