Lisa Boscolo

 

 

 

 

 

 

Sono Lisa Boscolo e ho 24 anni. Sto concludendo il mio Master all’Università di Friburgo in sociologia.

Il mio percorso sociale, civico e politico è stato stimolato dalle discussioni in famiglia ed è iniziato concretamente al Liceo Cantonale di Bellinzona, in cui mi sono attivata all’interno dei vari comitati studenteschi. Esperienze e pensieri che mi hanno poi portato ad impegnarmi attivamente in politica. Nel Coordinamento donne della sinistra, come co-presidente, nella GISO, e nel PS di Bellinzona, come vice-presidente.

A livello istituzionale sono consigliera comunale dal 2017 e attiva nella Commissione della gestione dal 2019. Ho avuto l’onore e l’opportunità di partecipare ai primi passi di un lungo percorso storico, economico, politico e sociale delle nuova città aggregata. In questa prima legislatura abbiamo costruito le basi giuridiche e strutturali sulle quali plasmare una città che conta, in cui la qualità di vita sia una priorità. Nel corso della legislatura ho saputo collaborare con tutta l’area rosso-verde su svariati temi come la rappresentanza femminile sul suolo pubblico, la gestione degli eventi, l’agenda ambientale ed altri ancora.

Bellinzona con l’apertura di Alptransit sta diventando un città rilevante a livello cantonale, nazionale e pure internazionale. Questa città per decollare e assumere culturalmente ed economicamente un profilo  importante necessita di progetti. Progetti che seguano il principio dell’equità tenendo conto delle difficoltà sociali ed economiche di una buona fetta della cittadinanza. Progetti che abbiamo l’unico comune denominatore quello della dignità e della qualità di vita. Progetti che rendano questa città accogliente e vivibile per tutti e tutte, abitanti e ospiti.

Nella prossima legislatura la cultura va valorizzata. Più precisamente va realizzata la casa delle culture all’interno dell’ex ospedale a Ravecchia, dando spazio a forme artistiche meno mainstream, meno da maxi eventi, più accessibili e democratiche.

Bellinzona deve potenziare le piste ciclabili per rendere il percorso casa-lavoro raggiungibile e ben collegato e per valorizzare dei percorsi sicuri e tranquilli durante le passeggiate in famiglia. In parallelo alle piste ciclabili vanno potenziate le corse dei bus verso i quartieri periferici al fine di rendere più attrattivo l’uso dei mezzi pubblici e realizzare un comune ancora più connesso.

Le piazze devono tornare a essere luoghi d’aggregazione e di socializzazione della cittadinanza. Avere un arredo urbano, degli spazi verdi e luoghi d’ombra sono delle misure preziose per il benessere cittadino. Inoltre per una rappresentanza più democratica dei luoghi pubblici, Bellinzona dovrebbe valorizzare le piazze e le vie con figure femminili.

La città deve poter offrire i servizi necessari per permettere la conciliabilità lavoro-famiglia come i centri extra-scolastici, i dopo scuola e le mense in tutti i quartieri.

Questi sono alcuni dei temi che potrebbero cambiare volto alla città puntando sulla qualità di vita.  Nella prossima legislatura sarà inoltre importante prestare attenzione alla realizzazione del nuovo ospedale cantonale alla Saleggina, un progetto che porterà la città a specializzarsi quale polo bio-medico, ma pure alla realizzazione del nuovo sedime delle Officine.

Mi metto dunque in gioco per una Bellinzona che sappia dare pari opportunità, pace e dignità a tutta la sua popolazione senza escludere nessuno, e che possa lei stessa vivere e crescere nel rispetto dell’ecologia e della solidarietà! Facciamo vivere questa città.

Candidata al Municipio di Bellinzona, candidata nr. 4 lista 1.

Candidata al Consiglio comunale di Bellinzona, candidata nr. 4 lista 1