Andrea Ghisletta

 

 

Mi chiamo Andrea Ghisletta (hyperlink: http://www.andreaghisletta.ch/chi-sono/) e sono candidato sulla lista del Partito Socialista per le elezioni nazionali di ottobre. La politica è una passione che mi accompagna sin da fanciullo, un po’ per necessità (ho una famiglia piuttosto impegnata) e un po’ per volontà (non tutti in famiglia sono politici, per fortuna). Politica per me è stare insieme, e insieme – come comunità – prendersi la responsabilità di disegnare e concretizzare il nostro presente e futuro.

Ho fatto politica fuori dalle istituzioni: rifondando la Gioventù Socialista Ticino nel 2014, partecipando attivamente nel gruppo di Insieme a Sinistra di Mendrisio, lavorando in diversi comitati interpartitici giovanili[1] e gruppi di lavoro[2]. Dal 2016 faccio politica anche dentro le istituzioni, come consigliere comunale e vicepresidente del Legislativo di Mendrisio (hyperlink: http://www.andreaghisletta.ch/category/consiglio-comunale/). Tra i tanti atti parlamentari, sono stato co-promotore delle proposte per l’elaborazione di un Piano comunale della mobilità ciclistica e per l’introduzione di un Congedo paternità di 20 giorni.

Proprio a Mendrisio sono nato quasi 26 anni fa. Da qualche anno la mia seconda casa è Berna, città nella quale ho conseguito i miei studi in economia politica tra il 2013 e il 2018. Da quest’anno lavoro poi al Centro di ricerca congiunturale (KOF) del politecnico di Zurigo nell’ambito dell’educazione professionale. Sono un amante dello sport e della natura, ho un carattere piuttosto paziente e uno spirito appassionatamente curioso.

Ho deciso di candidarmi per le elezioni nazionali con lo scopo di costruire ponti. Insieme a chi si riconosce nei valori della giustizia sociale, dell’ecologia e del rispetto, vorrei costruire ponti tra le diverse generazioni, culture e lingue che animano la nostra nazione. Vorrei costruire ponti che ci conducano alla sostenibilità ambientale, economica, digitale e sociale. Vorrei costruire ponti dedicati alle difficoltà dei giovani in transizione tra studio e mondo del lavoro e di quella generazione ritenuta troppo anziana per essere assunta e troppo giovane per andare in pensione. Vorrei costruire ponti dove si possa svolgere una cooperazione internazionale virtuosa e pacifica. Vorrei costruire ponti tra generi e orientamenti sessuali, poiché nessuno sia giudicato per ciò che è. Vorrei costruire ponti capaci di fare incontrare in un punto comune idee differenti. Nella costruzione delle soluzioni politiche che rappresentano questi ponti sarà spesso inevitabile creare dei perdenti e dei vincenti, casi in cui la mia bussola etica sarà quella della giustizia sociale e dell’ecologia. Costruiamo ponti, insieme!

[1] Per esempio, il gruppo Giovani per la Sostenibilità nato in contrapposizione alla proposta di raddoppio autostradale del San Gottardo oppure il gruppo Giovani contro No Billag.

[2] Per esempio, il gruppo di lavoro del PSS per la democratizzazione dell’economia oppure il gruppo di lavoro congiunto con l’associazione Sinergie&Generazioni sul tema della Gig Economy.