Lisa Boscolo

Comune: Bellinzona
Consigliera Comunale

Sono Lisa Boscolo e ho 22 anni. Sono studente all’Università di Friburgo in sociologia e antropologia sociale. Credo di vivere la mia gioventù tra spensieratezza e impegno. Il mio percorso sociale, civico e politico è stato stimolato dalle discussioni in famiglia ed è iniziato concretamente al Liceo cantonale di Bellinzona. Nei miei 4 anni di formazione mi sono attivata all’interno dei vari comitati studenteschi. Esperienze e pensieri che mi hanno poi portato ad impegnarmi pure in politica.
Sono convinta che i/le giovani siano una categoria demografica poco rappresentata in politica e battersi con e per loro è una delle tante sfide che mi piacerebbe affrontare concretamente in questa nuova avventura a livello comunale.
Poter partecipare alle elezioni di questa nuova grande Bellinzona significa partecipare ai primi passi di un lungo percorso storico, economico, politico e sociale che questa città seguirà. La Nuova Bellinzona lieviterà in un contesto globalizzato in cui ogni piccolo gesto è importante per un futuro sostenibile ed equo.
Bellinzona potrebbe assumere un profilo importante nel canton Ticino ma pure a livello federale e, perché no, internazionale. Infatti con l’apertura di Alptransit e con l’aggregazione essa diventa l’11° città della Svizzera.
Non bastano le cifre per poter assumere questo profilo, credo che per lievitare dovrà impegnarsi molto ed essere all’avanguardia su svariati temi. Penso alla valorizzazione della cultura, alla mobilità sostenibile efficiente, agli spazi verdi, alla politica sociale inclusiva, all’integrazione, alla raccolta differenziata, alla promozione delle pari opportunità e tanti altri ancora.
In questo percorso della nuova città vedo i/le giovani come elemento fondamentale. La collaborazione e la comunicazione con la mia generazione sarà cruciale per poter sviluppare un seguito a tutto quello che si costruirà nei prossimi anni. Da questo punto di vista trovo che la città dovrà avere ancor più coraggio nel proporre e nel sostenere manifestazioni serali e non solo con la capacità di aggregare giovani e meno giovani. Ci sarà da lavorare, ad esempio, su un centro giovanile. Dico questo riconoscendo quanto di importante è stato fatto o pianificato: dalle manifestazioni culturali, ai concerti, allo skate park, eccetera. Mi rendo conto quanto sia difficile proporre e soprattutto realizzare sul piano della politica giovanile, ma non bisogna arrendersi per trovare delle soluzioni concrete per i/le giovani. Come d’altronde non bisogna arrendersi di fronte alle sfide delle disuguaglianze, della discriminazione, dell’inquinamento e del precariato, al fine di trovare delle soluzioni concrete per tutti e tutte.

Mi metto dunque in gioco per una Bellinzona che sappia dare opportunità, pace e dignità a tutta la sua popolazione, che possa lei stessa vivere e crescere nel rispetto dell’ecologia e della solidarietà! La capitale del Canton Ticino deve vivere.