Melissa Parolini

 

 

Mi chiamo Melissa Parolini ho 20 anni abito a Gnosca e dalla sua creazione sono membro dell’associazione di quartiere. Sto frequentando il primo anno di psicologia all’Università di Friborgo.
La politica mi ha sempre affascinata ed è per questo motivo che da parecchi anni la seguo attentamente.
Quest’anno ho deciso di dare una svolta alla mia passione e di iscrivermi alla GISO.
Dopo alcuni dibattiti e riunioni ho capito che per me la politica è importante e necessaria.

Sono una persona molto curiosa e cerco sempre di andare a fondo di qualsiasi questione, amo ascoltare la gente, capire i loro problemi ed esporre i miei che sia in contesti formali o, informali, davanti a una fondina di minestrone o qualsiasi prodotto del nostro territorio.
Ho deciso di candidarmi al Gran Consiglio perché sono convinta che la politica abbia bisogno di giovani motivati che portino una ventata di aria fresca di nuove idee, di mentalità diverse che sappiano adattarsi maggiormente alle nuove esigenze della gente.  Inoltre sono convinta che se vogliamo avvicinare i giovani alla politica ci vogliono persone che parlino la stessa lingua.
Il Ticino è un Cantone ameno con posti meravigliosi da scoprire e da proteggere ma questo non risolve i problemi che purtroppo abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni.
Il tenore di vita della maggior parte dei cittadini scivola verso il basso, per i giovani che hanno terminato un apprendistato o gli studi è difficile trovare lavoro con un salario dignitoso. Abbiamo un cantone litigioso che si sofferma più sui problemi futili che sui reali bisogni della popolazione.
Forse è utopia ma io vorrei un Ticino dove le disuguaglianze tra i ceti siano meno accentuate, vorrei un Ticino una volta terminati gli studi pronto a offrire opportunità lavorative a qualsiasi persona e a garantirgli delle certezze, un Ticino aperto in cui donna e uomo siano davvero sullo stesso piano. Studiando a Friborgo ho l’opportunità di parlare con molte persone e mi accorgo che i problemi del nostro Cantone sono quelli di molte altre regioni svizzere. Per migliorare le cose, bisogna pur cominciare, ma servono nuove idee e mentalità diverse e io sono disposta a mettermi in gioco per questo difficile compito.
Spero che queste parole servano a far capire quale sia la mia visione futura del nostro Cantone.
Auguro a tutti i candidati un mese d’aprile ricco di soddisfazioni.