Lorena Gianolli

 

 

 

Mi chiamo Lorena Gianolli, ho 32 anni e abito a Salorino con mio figlio Kaio.
Ho studiato sociologia e scienze dell’informazione all’Università di Neuchâtel e ora lavoro al 70% come responsabile comunicazione per il Sindacato VPOD Ticino. Sono inoltre commissaria di quartiere a Salorino.

È stato mio padre a iniziarmi alla politica: ex sindacalista del settore dei trasporti (SEV) e consigliere comunale del paese, mi ha spesso portata a manifestazioni sindacali e di partito.
Posso quindi considerarmi figlia d’arte, cresciuta con la consapevolezza dell’importanza della mobilitazione per il cambiamento e contro le ingiustizie, e ora a mia volta porto mio figlio alle manifestazioni.

Con il passare degli anni e diventando mamma, è nata in me la voglia di capire ed essere più partecipe della nostra realtà sempre più complessa. Cerco d’essere al corrente sull’attualità ticinese e internazionale, leggo libri di ritratti storici e approfondimenti. Sto seguendo un corso in cooperazione e sviluppo alla Supsi di Trevano, dove abbordiamo concetti complessi quali le relazioni internazionali e la mondializzazione. Studiamo inoltre come intraprendere progetti funzionali o saper individuare rapidamente eventuali problematiche acquisendo quindi uno sguardo critico.
Da poco faccio parte della GISO. L’energia di questo simpatico gruppo mi ha subito sedotta e penso che un fronte giovane unito, allegro e forte non possa che giovare al nostro partito e alla politica ticinese in generale.

Come Granconsigliera appoggerei iniziative volte a promuovere una maggior partecipazione delle donne al mondo politico e lavorativo, nonché decisioni per arrivare finalmente ad implementare la parità di genere. Molti studi dimostrano che la parità ha degli effetti positivi su tutta società e in tutti gli ambiti ma possiamo arrivarci solamente sviluppando la conciliazione famiglia-lavoro, promuovere l’impiego a tempo parziale e incrementare i contratti collettivi di lavoro.

Anche la salvaguardia dell’ambiente mi sta molto a cuore e per cui, nel mio piccolo, cerco di fare quanto posso per ridurre il mio impatto ambientale: per quanto possibile mi sposto in e-bike, a piedi o con i mezzi pubblici. Cerco anche di limitare il mio utilizzo di plastica e dei beni monouso, compro bio e sfuso, produco i miei prodotti di pulizia io stessa, faccio l’orto e ho il compostaggio. Secondo me sarebbe opportuno che anche il nostro Cantone si dotasse di regolamentazioni per limitare l’uso della plastica perché se questa continua ad essere legalmente onnipresente, diventa difficile trovare soluzioni alternative.

Infine, penso che proposte di economia condivisa, spazi aggregativi e azioni puntuali di lavoro collettivo permettano di riscoprire l’importanza delle dinamiche di gruppo, la soddisfazione di raggiungere insieme un obiettivo e del benessere generato dallo stare insieme.
Spero che questa breve presentazione possa averla convinta a votarmi e darmi la possibilità di rappresentare anche lei in Parlamento!