Fabrizio Sirica

 

 

 

 

Mi chiamo Fabrizio Sirica, ho 29 anni, sono nato e cresciuto a Locarno. Amo lo sport, ho praticato e insegnato nuoto per anni e nel 2013 ho fondato una società di tuffi (GTA). Mi sono avvicinato alla politica durante i miei studi come operatore sociale. L’impegno sul tema dei diritti dei lavoratori mi ha portato a diventare sindacalista per UNIA. Dal 2016 sono vice presidente del PS cantonale, sono membro di comitato dell’associazione inquilini e del CIRCA, comitato interpartitico per la regolamentazione della canapa. A livello istituzionale sono attivo come consigliere comunale a Locarno.
Mi ritengo una persona molto concreta, quindi i temi politici che porto sono strettamente legati a quel che vivo ogni giorno, al mio impegno civile e professionale.

Come sindacalista sono confrontato con abusi quotidiani: dumping, taglieggiamenti salariali sotto varie forme, precarietà, ma anche aspetti più sottili e dannosi, come il mobbing, le prevaricazioni e le pressioni psicologiche. L’attuale quadro legislativo non tutela a sufficienza i diritti e la salute di chi lavora, occorre intervenire con urgenza con queste misure: un salario minimo sociale, facilitare l’obbligatorietà dei contratti collettivi, coprire i vuoti con contratti normali, controlli incisivi e aumentare la protezione, in primis dal licenziamento.

So cosa significa non arrivare a fine mese, faccio parte di un ceto medio basso sempre più difficoltà. I salari stagnano e le spese aumentano! Tramite l’associazione inquilini lotto per la diminuzione degli affitti e la creazione di spazi a pigione moderata. Mi impegno politicamente per la riduzione dei costi delle casse malati, che da attori privati antepongono i propri interessi a quelli della maggioranza. Difendo una socialità non ghettizzante e in grado di aiutare ampi strati della popolazione, da finanziare con una fiscalità che dovrebbe essere ancora più progressiva.

In moltissimi casi, come quello appena citato del settore sanitario, la politica antepone interessi lobbistici a quelli della popolazione. Mi impegno per rendere chiari e visibili i finanziamenti a partiti, candidati e comitati di votazione. Detesto chi usa il potere conferito dal proprio ruolo di rappresentante pubblico per favoritismi (o restituzione di favori). Intendo rendere più trasparente la gestione della cosa pubblica, assegnazioni di mandati e assunzioni. L’opacità è un vero e proprio tumore per la democrazia.

Avendo operato come educatore nell’ambito delle dipendenze e dell’uso ricreativo di sostanze, sono convinto che un approccio unicamente repressivo non risolve i problemi, anzi ne crea.
Occorre implementare un paradigma di riduzione del danno, una prevenzione efficace e un aiuto a chi è in stato di dipendenza. Nella gestione della canapa, il modello migliore per ottenere questi risultati è una vendita legale e strettamente regolamentata da parte dello stato.