Andrea Ghisletta

 

 

 

 

Mi chiamo Andrea Ghisletta e ho 25 anni. Abito a Mendrisio, dove sono consigliere comunale dal 2016. Mi sono recentemente laureato in economia politica e sviluppo regionale all’Università di Berna. Oggi lavoro al Centro di ricerca congiunturale dell’ETH di Zurigo. Sono una persona piuttosto paziente e conciliante, amo e cerco la discussione. Quando ho un po’ di tempo e riesco a non farmi distrarre dalle diavolerie tecnologiche che mi circondano, leggo. Leggo soprattutto libri che mi aiutano a capire il mondo che mi circonda: Un’economia a rimorchio, Reichtum ohne Leistung, Il Capitale nel XXI secolo, Homo Deus sono alcuni dei titoli che ho affrontato negli ultimi tempi. Credo che la mia miglior qualità sia la curiosità: non perdo l’occasione di imparare e sono in costante ricerca di nuovi stimoli.

Da qualche anno mi impegno attivamente in politica. Tra le altre cose, ho fatto parte del primo comitato della Gioventù Socialista Ticinese dopo la rifondazione nel 2014, sono stato membro del comitato interpartitico Giovani per la Sostenibilità e del comitato interpartitico contro l’iniziativa “No Billag”. Dal 2016 sono membro del gruppo di lavoro del PSS per la democratizzazione dell’economia e ho fatto parte del gruppo di lavoro congiunto con l’associazione Sinergie&Generazioni sul tema della Gig Economy. Tra le tante proposte e interrogazioni, da consigliere comunale sono stato co-promotore delle proposte per l’elaborazione di un “Piano comunale della mobilità ciclistica”, per l’introduzione degli ’”Alberi della vita” e per l’adesione a “Easyvote”, tutte accettate dal Legislativo. La politica comunale offre una grande possibilità per ascoltare i bisogni delle persone nelle questioni più concrete e per tradurre le ideologie in soluzioni praticabili.

I temi prioritari che desidero affrontare a livello cantonale sono quelli dell’ambiente, della giustizia sociale e della digitalizzazione. Dal punto di vista ambientale è urgente e prioritario che anche il nostro Cantone si impegni per frenare il riscaldamento climatico e proporre una politica di adattamento ai cambiamenti che saranno inevitabili. È poi necessario prendere decisioni coraggiose in materia di pianificazione del territorio e di rafforzamento del trasporto pubblico, con un’attenzione particolare al comparto di Valera. Dal punto di vista della giustizia sociale è fondamentale rifiutare ulteriori tagli antisociali e investire con decisione in un’istruzione inclusiva e di qualità. Infine, credo che il Ticino debba farsi promotore di una digitalizzazione sana e intraprendente. Serve dunque introdurre il tema digitale nelle scuole, spiegarne le opportunità, i rischi, le varie forme e le precauzioni necessarie. Un’altra misura concreta nel campo digitale è quella di istituire un portale dove condividere dati in possesso dell’amministrazione in formato standardizzato, gratuito e accessibile, come fatto ad esempio dal Canton Zurigo. La prospettiva con la quale vorrei affrontare la legislatura è quella del bene comune e del lungo termine.