Comunicato stampa – Protestiamo contro gli esami di maturità obbligatori

La Gioventù Socialista Ticino appoggia la decisione del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS), che ha annullato gli esami di maturità orali. Tramite un’azione di protesta in tutta il paese la Gioventù Socialista Svizzera sta facendo pressione sul Consiglio federale e sui governi cantonali perché gli esami di maturità siano annullati o lasciati alla competenza cantonale.

Rivendichiamo che gli esami di maturità non siano obbligatori à causa della crisi socio-sanitaria in cui tutta la popolazione versa dallo scoppio della pandemia. La chiusura delle scuole per diverse settimane non ha avuto lo stesso impatto sugli studenti e sulle studentesse. Lo studio e l’apprendimento da casa richiedono delle condizioni necessarie: gli strumenti tecnici adatti, spazio, la possibilità di concentrarsi. Questo condizioni non sono assicurate equamente per gli allievi e le allieve. Ciò significa che durante la sospensione della frequenza scolastica i/le giovani in formazione hanno dovuto affrontare delle difficoltà molteplici dovute al loro contesto personale. È importante rendere gli esami di maturità facoltativi per non punire gli allievi e le allieve che hanno poche risorse per formarsi a casa rispetto ai loro compagni e compagne.

Sappiamo che mercoledì il Consiglio federale prenderà una decisione: lasciare la possibilità ai governi cantonali di scegliere come e se organizzare gli esami di maturità, oppure rendere obbligatorio lo svolgimento degli esami scritti. La Gioventù Socialista Svizzera ha dunque lanciato un’azione di protesta che coinvolge studenti e studentesse di tutti i cantoni. Anche noi abbiamo inviato diverse mail al Consiglio federale per rivendicare l’autonomia decisionale del Canton Ticino in ambito di esami di maturità. Maturandi e maturande, unitevi alla nostra azione di protesta se anche voi desiderate che gli esami di maturità siano facoltativi quest’anno!

La Gioventù Socialista Ticino è consapevole del ruolo fondamentale che ha la scuola nella nostra società, ma anche delle discriminazioni ripetute che la scuola stessa perpetra con il suo funzionamento. Consideriamo che obbligare i e le maturande a fare gli esami di maturità, nonostante le condizioni critiche e diversamente complesse che tutt* loro hanno vissuto nelle ultime settimane, sia una forma di discriminazione verso coloro che in modo particolare si sono trovat* senza le risorse necessarie per prepararsi al meglio a tali esami.

 

Gioventù Socialista Ticino

Responsabile comunicazione: Andrea Farioli – +41 78 834 85 65

Responsabile del progetto: Santiago Storelli – +41 76 303 97 43

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