Proteggere le persone e le famiglie durante la pandemia garantendo il reddito

Interpellanza proposta dal membro Carlo Zoppi

Onorevole Signor Sindaco, Onorevoli Municipali,

I presenti interroganti sono a conoscenza della gravità della situazione per il nostro comune, cantone e nazione. Certamente solidali nei confronti di tutti i professionisti che si stanno impegnando nella crisi. In questo spirito, la normale dialettica politica e il confronto partitico deve essere sospeso per permettere di superare il più velocemente possibile questo momento e tutelare la salute pubblica e le persone.

Si tratta certamente di una crisi del tutto nuova in cui le entità comunali hanno un ruolo importantissimo da giocare per sostenere le persone dimostrando tutta la vicinanza possibile delle istituzioni nei confronti dei cittadini. Anche in questa situazione non possiamo non esprimere le nostre preoccupazioni per le persone e i lavoratori che stanno vivendo questo momento con troppe incertezze. Questo atto assolutamente parziale e non completo, prova a mettere in ordini i primi punti che riteniamo prioritari da un punto di vista sociale, solidale e comunitario.

È chiaro che questa crisi dovrà essere affrontata con spirito unitario da tutta la cittadinanza per poter essere affrontata efficacemente. Una società, la nostra, che già prima della pandemia era ineguale e ingiusta. Non possiamo immaginare per i prossimi mesi il personale sanitario al fronte ad affrontare una durissima crisi di sanitaria mentre alcuni si godono una dorata quarantena di lusso. È importante che questa crisi sanitaria non si trasformi nei prossimi mesi una crisi sociale che intaccherebbe in maniera importante la coesione, la solidarietà e la tutela della diversità della nostra società, cosa di cui abbiamo e avremo assolutamente bisogno. Possibilità non esclusa anche dal Consigliere federale Berset durante la CS a Bellinzona del 19.03.2020.

In questi giorni sono al vaglio e sono già state proposte dal Municipio, dal Consiglio di Stato e dal Consiglio federale diverse misure a sostegno dell’economia. Ma ricordiamoci che non c’è economia possibile in un territorio con la popolazione stremata. Non si parla ancora abbastanza su come tutelare le persone che dovranno restare a casa con le proprie famiglie senza avere certezze su come si sosterranno economicamente nei prossimi mesi e in futuro. Da testimonianze è stato riscontrato che molti lavoratori negli ultimi giorni hanno effettuato comportamenti irresponsabili mentre avrebbero preferito restare a casa per paura di perdere il lavoro e di non ottenere il salario. È chiaro che se i cittadini resteranno a casa loro a spese di soldi per far ripartire l’economia non ce ne saranno molti.

Le lavoratrici e i lavoratori di attività non indispensabili devono poter rimanere a casa avendo la certezza del salario e del mantenimento del posto di lavoro per tutto il tempo che durerà l’emergenza sanitaria. Sia i lavoratori dipendenti che i lavoratori autonomi e i datori di lavoro sono sottoposti a forti pressioni economiche e sociali oggi quando anche in tempi normali non godevano di certo di buone condizioni lavorative.

Esistono già alcuni strumenti necessari a rispondere a questa necessità, in primis – come già sottolineato più volte anche dal governo – la richiesta di lavoro ridotto. Questa misura deve essere estesa anche ai lavoratori delle agenzie interinali, che più di altri stanno pagando il conto di questa emergenza e che al momento non hanno diritto a questo genere di indennità. Altri paesi stanno valutando come strumento il versamento di un reddito mensile straordinario direttamente ai cittadini.

Alla luce di quanto esposto, chiediamo all’onorando Municipio:

SICUREZZA DEI LAVORATORI Nella maggior parte dei posti di lavoro non vengono garantite, o peggio non è possibile garantire, le misure di protezione della salute e di sicurezza adeguate, definite dalle autorità competenti. E abbiamo constatato come nel mondo del lavoro si stanno moltiplicando gli abusi e i tentativi di scaricare il costo di questa pandemia sulle spalle dei lavoratori.

1) Ha valutato il Municipio d’imporre la chiusura completa dei cantieri, anche quelli non comunali, non essenziali presenti ancora sul proprio territorio? Le aziende partecipate della città come si sono comportare su questo tema?

2) Per quanto concerne i trasporti pubblici, si stanno valutando possibilità alternative di servizio per tutelare la salute degli utenti e degli autisti?

3) Che genere di controlli vengono fatti alle aziende per garantire che le norme sanitarie imposte dalle autorità a tutela della salute pubblica e dei lavoratori siano effettivamente rispettate?

4) Quanto personale frontaliere è ospitato nelle infrastrutture alberghiere presenti nel nostro comune? Quanto di questo personale non lavora per attività indispensabili? In che modo viene garantito il rispetto delle norme igieniche in queste strutture?

5) Quanti controlli sono stati fatti fino a questo momento? Sono state inflitte delle sanzioni?

SICUREZZA PER LE PERSONE, FAMIGLIE E IL LORO REDDITO

6) Il Municipio in che modo prevede di garantire una presa a carico efficace dei familiari e dei bambini per le persone che per motivi professionali in campi di assoluta necessità non possono stare a casa? Servizio mense e di cure a domicilio? Che genere di aiuto finanziario è previsto per i nuclei familiari a rischio?

7) Il Municipio in che modo intende sostenere concretamente e favorire gli strumenti di solidarietà e aiuto spontanei, i gruppi di cittadini e associazioni emersi sul territorio in questi giorni?

Introdurre con effetto immediato un reddito straordinario per la popolazione luganese tramite un fondo straordinario di solidarietà, al fine di garantire una soluzione immediata e non burocratica per i salariati e i lavoratori, disoccupati, precari che attualmente non sono previsti in nessun aiuto previsto dalle istanze superiori crisi causato dal Covid19.

8) Il Municipio sta valutando la possibilità di creare un fondo anticrisi straordinario per i cittadini del nostro comune in modo da garantire una copertura minima dei redditi in difficoltà fino a quando lo status di “situazione straordinaria” non sarà revocato? Questo fondo a sostegno della popolazione potrebbe essere finanziato anche da donazioni di cittadini privati e persone giuridiche che in passato hanno beneficiato di generose condizioni fiscali?

Ringraziandovi per la cortese attenzione.

Cordiali Saluti

Carlo Zoppi, Sara Beretta Piccoli

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