Se ti batte NON ti ama!

Donna*, se lui* è geloso* è perché sei troppo bella*, se ti picchia è perché vuole domarti, se ti stupra è perché lo* hai provocato*. La colpa è sempre tua, sei te che come donna* sei in errore. NO! Questo è solo il frutto di una società machista e violenta, combatti e denuncialo*!

Alla vigilia della giornata internazionale contro la violenza delle donne*, contro la violenza di genere, noi donne* della rete Nateil14giugno, abbiamo dato voce alle vittime di femminicidio in Svizzera.

24 scarpe rosse, a rappresentare 24 voci stroncate, 24 donne*, ragazze* e bambine* che hanno avuto la forza di combattere, ma non il tempo per farlo. È una tendenza preoccupante. Le vittime di violenza di genere sono in drastico aumento.

Sono sempre più le ragazze* la cui vita viene spezzata da qualcuno* che le violenta. Uno* o più aggressori, in una società in cui la pornografia, dove dilagano categorie sempre più violente, ha decriminalizzato lo stupro. Una società in cui troppo spesso si empatizza con l’aggressore, giustificando la violenza, accusando la vittima di essere una vittima.

Noi donne* di Nateil14giugno, rete di cui la Gioventù Socialista fa parte, abbiamo voluto riportare l’attenzione su queste voci tramite il progetto di Elina Chauvet, Zapatos Rojas (scarpe rosse). Nonostante le previsioni metereologiche abbiamo tinto di rosso la scalinata di Piazza Colleggiata, con lo splendido accompagnamento musicale di Ketty Fusco.

Lunedì 25 novembre 2019 è il giorno in cui ricordiamo le vittime delle violenze, ma non l’unico giorno in cui lottiamo. È una lotta continua!

 

Articolo di Jenny Ruffa

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