NO RFFA – Intervento al CC del PS

Intervento di Yannick Demaria al Comitato cantonale del PS Ticino sulla RFFA:

Care compagne e cari compagni,

La Gioventù Socialista respinge la la riforma  RFFA. Siamo fortemente contrari a questa riforma, in primo luogo perché obbliga a votare unitariamente in ambito fiscale e sociale, e questo è antidemocratico. L’antidemocraticità di tale formulazione è stata espressa dal Tribunale federale in una sentenza per un caso simile nel Canton Neuchâtel. Il Partito Socialista del Cantone Ticino stesso, nel 2017, aveva criticato la Riforma fisco-sociale cantonale, in un comunicato stampa, affermando, che (cito) :

“Il PS è interessato e favorevole ai progressi e alle migliorie in ambito sociale. Il fatto che la riforma sociale sia promossa quale contropartita agli sgravi fiscali risulta tuttavia problematico. Gli obiettivi promossi in ambito fiscale sono infatti differenti dalle finalità ricercate attraverso la politica sociale. Quest’ultima risponde a dei bisogni specifici e non può essere accomunata alla politica fiscale, la quale deve assicurare i ricavi con cui lo Stato svolge i suoi compiti.”

Anche questa proposta di riforma intende risolvere due problemi che non hanno alcun legame tra loro. Per la Svizzera è necessario inasprire l’imposizione sulle Società a Statuto Speciale perché, in caso contrario, nell’anno 2020 potrebbe venir iscritta sulla lista nera dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico. Vero è che la società sta invecchiando e il sistema non è in grado di sostenere i costi che ne derivano, per di più con il pensionamento della generazione dei baby boomers, l’AVS sta affrontando ulteriori difficoltà finanziarie transitorie.

La parte che riguarda la fiscalità però ci lascia estremamente perplessi. Come detto, a causa delle norme internazionali, abbiamo il dovere di modificare il nostro diritto, togliendo i privilegi delle Società a Statuto Speciale. Tuttavia, la RFFA prevede di accompagnare questa misura con nuove regolamentazioni fiscali speciali, che permettono un margine di manovra nelle politiche budgetarie cantonali, affinché conservino la loro competitività internazionale. Come ben sappiamo, la concorrenza fiscale fa pressione sui Cantoni, che per rendersi più attrattivi verso un certo tipo di imprese, tendono ad abbassare le loro imposte, con il rischio che vengano a mancare importanti entrate allo Stato e che, di conseguenza, si debba poi tagliare nella socialità.

Per questo la Gioventù Socialista giudica la riforma non solo antidemocratica, ma anche antisociale, perché gli sgravi possono essere potenzialmente molto maggiori rispetto ai benefici previsti per l’AVS. L’AVS è un’assicurazione sociale che tutela in primo luogo i pensionati. Si tratta di un sistema frammentato che ha bisogno di essere riattualizzato su più livelli. Come già detto, la struttura demografica attuale mette in difficoltà il finanziamento dell’AVS, perché il numero di pensionati è in crescita, mentre gli attivi sono costanti.

È senza dubbio necessario trovare una soluzione che possa migliorare l’AVS e salvaguardare il futuro dei cittadini, in ogni caso però per noi questa soluzione non è la RFFA.  Vi invitiamo quindi a respingere questa proposta!

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