Tetto massimo delle borse di studio: Il Gran Consiglio agisca con urgenza! Comunicato stampa

La Gioventù socialista (GISO) chiede alla Commissione scolastica e al Parlamento un tempestivo atto di responsabilità, trattando con urgenza la proposta del governo di aumentare il tetto massimo riconosciuto delle borse di studio a 18’000 franchi annui. Solo una discussione rapida permetterebbe a questo giusto aumento di entrare in vigore in tempo per l’inizio dell’anno scolastico 2019-2020.

In data 27 novembre 2018 il Consiglio di Stato, su proposta del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport, ha deciso di accogliere parzialmente la proposta dell’iniziativa parlamentare di Daniela Pugno Ghirlanda (PS), che chiedeva un tetto massimo per le borse di studio di fr. 20’000.-, accettando un aumento dagli attuali fr. 16’000.- a fr. 18’000.-.

La Gioventù socialista è convinta che ogni cittadino, indipendentemente dalle proprie condizioni economiche, debba avere il diritto di accedere a una buona istruzione, a una solida formazione e a un adeguato perfezionamento. Forte anche delle numerose e pressanti richieste formulate dagli studenti, si riafferma la necessità di rispondere in modo positivo e con la necessaria celerità a queste istanze.

La Costituzione cantonale (art.14) sancisce questo principio e la Legge della scuola (art. 2, cap. 2) dichiara come sua finalità quella «di correggere gli scompensi socioculturali e di ridurre gli ostacoli che pregiudicano la formazione degli allievi». La proposta sul tavolo è un passo nella giusta direzione, che compenserebbe perlomeno in parte i vergognosi tagli degli scorsi anni fatti in questo ambito.

Considerate le difficoltà economiche che oggi molte famiglie devono affrontare per finanziare lo studio dei propri figli, ci appelliamo alla responsabilità politica dei partiti: non è accettabile che si possa ostacolare o ulteriormente procrastinare questo urgente e indispensabile intervento. Auspichiamo quindi che la commissione scolastica e il Gran Consiglio discutano ed approvino la proposta al più presto, alfine di garantire la sua rapida implementazione a partire dall’anno scolastico 2019-2020.

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