I nomi GISO per il Consiglio di Stato

La direzione del Partito Socialista Ticino ha ieri nominato i candidati e le candidate per il Consiglio di Stato: siamo particolarmente felici che la nostra proposta di candidata Laura Riget e un altro giovane che ha militato tra le nostre fila, Fabrizio Sirica, ne facciamo parte. Complimenti!
Nelle prossime settimane toccherà il Congresso la decisione finale. Nel frattempo Laura e Fabrizio hanno spiegato cosa li ha spinti a candidarsi: 

Laura Riget:

“La nostra democrazia si basa sul concetto di rappresentanza. Come donna e giovane faccio parte di due gruppi storicamente sottorappresentati in politica, i cui interessi non vengono di conseguenza difesi sufficientemente. Con la mia candidatura vorrei cercare di far sentire maggiormente la voce di queste persone, portando avanti soprattutto due temi che sono legati al mio vissuto.
Il primo è sicuramente quello del femminismo e delle pari opportunità. Anche se sulla carta siamo tutti e tutte uguali, di fatto non è ancora così. Le cifre parlano chiaro: donne, stranieri e persone LGBT guadagnano meno, non hanno le stesse possibilità di carriera, sono sottoposti a stereotipi discriminatori e sono appunto sottorappresentati in politica e in economia.
Il secondo tema che vorrei portare avanti è l’emergenza del mercato del lavoro, soprattutto per noi giovani. Parlando con coetanei, che come me hanno deciso di studiare oltrealpe ho sentito spesso dire che finita la loro formazione non sarebbero tornati in Ticino, perché non ci sono posti di lavoro, oppure sono pagati una miseria. Il mercato del lavoro è sempre più precario, molti giovani sono costretti a fare mesi e mesi di stage sottopagati nella speranza di venir assunti oppure finiscono a lavorare in ambiti non adatti alle loro competenze e qualifiche. Nel frattempo costi importanti come gli affitti e i premi di cassa malati continuano a salire, pesando sempre di più anche sul budget limitato di noi nuove generazioni.
Mi piacerebbe continuare queste battaglie nelle istituzioni, candidandomi per il Consiglio di Stato e il Gran Consiglio sulla lista del Partito Socialista Ticino a nome della Gioventù Socialista Ticino. La direzione del PS ha ieri sera comunicato di avermi nominato assieme a Fabrizio Sirica, Ivo Durisch, Manuele Bertoli e Amalia Mirante sulla lista per il Consiglio di Stato, che dovrà venir approvata nelle prossime settimane dal Congresso. Qualsiasi sarà la decisione del Congresso è già un onore venir presa in considerazione per questa candidatura. Grazie mille per il vostro appoggio.

 

Fabrizio: 

CONSIGLIO DI STATO: SONO A DISPOSIZIONE!

Esco da un’ora di discussione in baracca, dove ho avuto un’intensa discussione con muratori motivati a far valere le proprie condizioni di vita: NO a settimane di lavoro di 50 ore, flessibilità estrema, dumping, SÌ alla difesa del prepensionamento!

Allargando lo sguardo alla società, a tutti i lavoratori e alle lavoratrici, ai cittadini comuni come me e la mia famiglia, mi accorgo che le dinamiche sono simili, nonostante tanta ricchezza stiamo sempre peggio! È un continuo attacco dei diritti sociali: pressione sui posti di lavoro, precariato, disoccupazione, tagli agli aiuti, spese che aumentano. Il tutto perché l’avidità di pochi prevale sull’interesse comune.

In questo contesto, ho sentito la necessità di mettermi a disposizione perché sono convinto che se non combatteremo per PROTEGGERE la nostra gente (le classi sociali più in difficoltà e il ceto medio, indipendentemente dall’origine), se non faremo capire che nella lotta tra poveri proposta dalla destra non abbiamo nulla da guadagnarci, allora il tutto andrà a peggiorare.Ho valutato per mesi questa candidatura, e anche se ho dovuto prendere decisioni importanti che potrebbero ripercuotersi fortemente sulla mia vita, sono qui perché devo farlo. Perché le storture, le disonestà, i conflitti di interessi, le ingiustizie devono essere denunciati e io lo farò senza peli sulla lingua. Perché un seggio socialista è troppo importante, per il Ticino, non per il partito, e se posso aiutare a difenderlo devo farlo.Ma non sono qui per fare la figurina. Non sono qui per privilegi, potere o carriera, ma solo e soltanto per quel che ho scritto sopra. A dimostrazione di questo do una prima notizia: se verrò eletto in CdS chiederò di percepire lo stipendio medio ticinese.PS: chiariamo che la mia candidatura non è ancora ufficiale, deve avvallarla il comitato cantonale del mio partito (PS) e il congresso.PPS: complimenti  a Laura Riget, Ivo Durisch, Manuele Bertoli e Amalia Mirante anch’essi scelti dalla direzione”

Un augurio di buona fortuna ad entrambi!

 

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